Ivrea e il suo storico Carnevale

Ivrea si trova nel cuore del Canavese, un’area del Piemonte particolarmente ricca di percorsi culturali ed enogastronomici.
Una vacanza ad Ivrea, anche di pochi giorni, è l’occasione giusta per fare escursioni al Parco Nazionale del Gran Paradiso, se amate la natura, il silenzio e paesaggi d’incanto.

Oppure potete cimentarvi nel tour dei 5 laghi che bagnano il territorio o visitare antichi castelli, chiese  e fortezze.

Se decidete di fare una tranquilla passeggiata nel bel centro storico di epoca romana, vi suggeriamo alcune attrazioni da vedere ricche di fascino e bellezza.

La Via Francigena

La Via Francigena ha rappresentato fin dal Medioevo l’itinerario seguito dai pellegrini di tutta l’Europa del centro nord, per raggiungere Roma, cuore della Cristianità.

La Via Francigena è stato l’itinerario di 1600 km che l’Arcivescovo Sigerico ha percorso in 79 giorni, un tragitto distinto in 90 tappe di cui Ivrea è la 45esima.

L’appellativo “Francigena” non indicava solo una via seguita da pellegrini, ma anche da mercanti, eserciti, uomini politici e di cultura, per questo la via Francigena è divenuto punto di comunicazione e di scambio e dal 2004, “Grande Itinerario Culturale Europeo”.

Il castello di Ivrea

Il castello di Ivrea fu edificato nel 1358 da Amedeo VI di Savoia, il “Conte Verde”. Divenne la raffinata dimora dei Savoia e fu abbellito con arazzi, tappeti, argenti e sete preziose.

Durante il XVI secolo, il castello subì una progressiva trasformazione che da ricca dimora passò a presidio militare e infine, nel XVIII secolo, a prigione.

Oggi è parzialmente aperto ai visitatori al piano terra, nel cortile e in alcune stanze trasformate, appunto, in celle.

Il castello è visitabile su prenotazione.

La cattedrale

La cattedrale d’Ivrea è situata nella parte alta della città, vicino al castello e al palazzo vescovile. L’edificio visibile oggi è il risultato di diverse fasi di ristrutturazioni ed ampliamenti avvenuti sul corpo dell’originale costruzione romanica.

Il vecchio edificio romanico fu in gran parte demolito a partire dal 1785 per far posto ad una nuova costruzione barocca.
Un’ultima imponente trasformazione fu subita dalla cattedrale nel 1854, quando la facciata barocca fu sostituita con l’attuale, di stile neoclassico.

Chiesa di San Bernardino

La chiesa ed il convento di Ivrea sono stati eretti in onore a S. Bernardino da Siena in segno di riconoscenza per il santo che, durante il suo soggiorno, era riuscito a sedare le discordie fra i cittadini di avverse fazioni.

La fortuna del convento durò circa due secoli, poi subì varie devastazioni a causa di eventi storici e religiosi. Nel 1907 il convento fu restaurato dall’Ing. Olivetti che acquistò l‘intera zona.

Oggi le visite alla chiesa sono possibili due domeniche al mese, tra maggio e ottobre, oppure per appuntamento.

Il Museo Maam

Il Museo Maam, inaugurato nel 2001, si sviluppa lungo un percorso pedonale di circa due chilometri che coinvolge via Jervis e le aree limitrofe su cui sorgono gli edifici più rappresentativi della cultura olivettiana, dove sono collocate sette stazioni tematiche informative.

I temi illustrati in ciascuna stazione riguardano le vicende inerenti l’impegno della Olivetti nel campo dell’architettura, dell’urbanistica, del disegno industriale e della grafica pubblicitaria.

La fabbrica Olivetti

Nel 1908 Camillo Olivetti costituisce a Ivrea la Ing. C. Olivetti & C. S.p.A., la “prima fabbrica italiana di macchine per scrivere”. La prima macchina per scrivere è la M1, presentata nel 1911 alla Esposizione Universale di Torino.

Negli Anni 50 l’Olivetti è leader nella tecnologia meccanica dei prodotti per ufficio, alla fine degli anni ’50 l’Olivetti investe nella tecnologia elettronica, ed immette sul mercato l’Elea 9003, il primo calcolatore elettronico Italiano.

Con gli Anni ’90 e la crisi dell’informatica italiana, l’Olivetti punta alle telecomunicazioni e nel ’95 diventa operativa l’Omnitele viene fondata Infostrada.

Ivrea e il suo storico Carnevale

Il carnevale di Ivrea

Lo Storico Carnevale d’Ivrea è l’unico al mondo a raccontare una storia i cui i veri protagonisti sono i personaggi di antichi avvenimenti.
Anno dopo anno, questi personaggi si ritrovano per far rivivere la grazia della Mugnaia, la baldanza del Generale, la compostezza del Sostituto Gran Cancelliere, il prestigio del Podestà, il sorriso degli Abbà e il gioioso disordine degli aranceri.
L’evento racconta di una rivolta popolare in epoca medievale verso un Barone tiranno che teneva in schiavitù la città.
Questa rivolta viene oggi rappresentata dalla Battaglia delle Arance: un grande gioco delle parti tra gli aranceri, simbolo del popolo ribelle, e i tiratori su carri trainati da cavalli, che simboleggiano le guardie del tiranno.

I Fagioli Grassi del Carnevale

I fagioli grassi sono il piatto più rappresentativo della lunga tradizione gastronomica legata al Carnevale: un piatto semplice, di chiara origine contadina, ricco di ingredienti prelibati. Accompagnati da salamelle e cotiche di maiale, in grandi calderoni, sono poi distribuiti ai cittadini fin dalle prime ore della domenica mattina.